Esteticamente Sgradevoli: Una Selezione delle Auto Più Brutte
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Il design e la bellezza possono essere soggettivi e discutibili. Ma quando si tratta di design automobilistico, certe regole e proporzioni rendono un’auto attraente. Alcuni design sono semplicemente belli, come la classica Jaguar E-Type. Alcuni design sono eseguiti così bene che funzionano semplicemente; non si può definire una Jeep Wrangler bella o brutta; è semplicemente un design utilitaristico ben equilibrato.
Dall’altra parte della medaglia, ci sono le auto brutte. Per un motivo o per un altro, alcune auto hanno guadagnato questo titolo poco lusinghiero. Non si tratta solo della soggettività della bellezza e del design. Crediamo che chiunque di voi abbia occhi funzionanti e sani, e un po’ di buon senso, non discuterà sul fatto che queste sono alcune delle pagine più basse del design automobilistico.
Ecco 10 delle auto universalmente riconosciute come brutte, in ordine casuale.
Subaru 360
La prima automobile prodotta in massa dal marchio giapponese, la Subaru 360, è stata progettata secondo le normative giapponesi “Kei Car”. Le normative puntavano all’efficienza più che alla bellezza, ma il risultato è stata un’auto brutta. La Subaru 360 è stata anche importata negli Stati Uniti e pubblicizzata come “una piccola e brutta auto” in uno spot televisivo dedicato!
Fiat Multipla (Prima Generazione)
Al suo debutto nel 1998, la Fiat Multipla fu subito controversa. Era un MPV pratico, ma il modo in cui gli italiani l’hanno progettata era quasi comico. Le tre coppie di fari e il design stratificato facevano sembrare la Multipla qualcosa di seriamente poco cool di un film di fantascienza piuttosto che un pratico veicolo familiare.
Pontiac Aztek
Nessuna lista di auto brutte è completa senza la Pontiac Aztek. Introdotta nel 2000, la fusione crossover/MPV presentava un design quasi distopico. Completa di attacchi per tende e rivestimenti in plastica, l’Aztek era destinata a persone avventurose, ma è diventata sinonimo di scelte di design pessime. Nemmeno il fatto di essere l’auto di Walter White nella celebre serie TV Breaking Bad ha potuto salvarla dalle liste delle auto brutte.
Chrysler PT Cruiser
Quasi tutte le Chrysler degli anni ’90 e primi 2000 sono brutte, a meno che non si chiamino “Viper”. Ma una di queste era la regina delle Chrysler brutte, ed era la PT Cruiser. L’auto cercava di unire uno stile retrò con un’utilità moderna. Il lato utilitario andava bene, offriva quasi la praticità di una station wagon in una dimensione quasi compatta. Ma l’esecuzione dello stile retrò è stata un vero e proprio fallimento. E per peggiorare le cose, ne hanno costruita anche una cabriolet.
Ssangyong Rodius
L’SUV coreano sembra il figlio obeso dell’Aztek e della PT Cruiser. Sarebbe normalmente un altro crossover anonimo dell’Estremo Oriente, ma basta guardare quel posteriore. È un vero e proprio ripensamento, e combinato con le altre proporzioni sbagliate della carrozzeria, la Ssangyong Rodius è nientemeno che ridicola.
Toyota Prius (Quarta Generazione)
L’ultima quinta generazione della Toyota Prius è un’auto quotidiana dal look affilato e attraente. La prima, seconda e terza iterazione erano econobox anonime e noiose che non meritavano particolare attenzione, ma la quarta generazione è un’altra cosa. Il tentativo di Toyota di un design futuristico e affilato è finito per sembrare ridicolo, con linee casuali che non iniziano né finiscono da nessuna parte. La Prius è l’esatto opposto di un’auto sportiva, è sportiva quanto un Chicken McNugget, quindi non c’era bisogno di insistere su un design affilato. Almeno con l’ultima generazione ci sono riusciti. Quella è davvero bella.
Infiniti QX80 (Seconda Generazione)
Infiniti costruisce auto e SUV premium eccezionalmente bene, ma la seconda generazione della QX80 sembrava un errore. Le dimensioni e il peso imponenti del veicolo, combinati con il muso tozzo e simile a una balena, rendevano l’SUV paffuto e goffo.
BMW E46 Compact
La BMW Compact di generazione E46 ha preso il design della amata Serie 3 e lo ha accorciato per attirare un pubblico più giovane verso il marchio tedesco di lusso. Ma il più grande errore è stato cambiare la parte anteriore della slanciata E46. Con quattro fari rotondi e letteralmente nessuna somiglianza con il resto della famiglia E46, la Compact di seconda generazione non sembrava affatto una BMW.
Lancia Thesis
La Thesis doveva essere la berlina di punta di lusso di Lancia. Aveva tutto per competere con i premium tedeschi: un interno bello e di alta qualità e più che sufficienti comfort di lusso. Ma sembrava esattamente un triste ammasso di metallo, rendendola una delle auto italiane più brutte mai realizzate.
Alfa Romeo SZ
La SZ disegnata da Zagato è stato il primo design del marchio supportato da computer. È una coupé unica con un posteriore audace, quasi brutalista. Ma quel posteriore non è bello.
BMW XM
Uno dei modelli più recenti della lista, l’atroce BMW XM, ha suscitato dibattiti con il suo design audace. La sua enorme griglia del radiatore e le proporzioni generali sono la prova che BMW è andata troppo oltre nel territorio delle “auto brutte” con questo SUV di lusso.